Ransomware in the cloud nel 2018

I servizi in cloud il nuovo obiettivo del ransomware

Ransomware in the cloud

Il più grande obiettivo per il 2018 degli attacchi ransomware saranno le aziende che forniscono servizi di cloud computing, fornitori che ospitano miliardi di dati delle aziende loro clienti.

Il ransomware è una forma relativamente semplice di malware, che viola le difese di PC e server, e blocca i file del computer utilizzando la crittografia forte.

Gli hacker richiedono denaro in cambio delle chiavi digitali per sbloccare i dati.

Le vittime spesso pagano, soprattutto se dei dati non era stato fatto un backup.

Ora però, dai pc e server aziendali, i criminali hanno come obiettivo i servizi in cloud.

Alcune di questi fornitori di servizi cloud gestiscono anche applicazioni e servizi per i consumatori, come e-mail e librerie di fotografie nonché piattaforme di blogging.

Il pericolo è così grave che i grandi operatori di cloud, come Google, Amazon e IBM, hanno assunto le menti più brillanti nel campo della sicurezza digitale per prevenire gli attacchi.

Ma è abbastanza probabile che le imprese più piccole che forniscono servizi cloud, siano più vulnerabili ad attacchi che diventano sempre più sofisticati.

Il problema del ransomware nel cloud è che molti archiviano in cloud i loro dati proprio per evitare attacchi ai sistemi che hanno in casa e, in caso di attacco ai loro sistemi e alla cloud dove sono ospitati i loro dati, diventerebbero ostaggio di due organizzazioni criminali cui dovrebbero pagare un doppio riscatto.

Diventa perciò ancora più necessario avere procedure di backup locali affidabili e progettate da specialisti come quelli di InSupport.

InSupport può progettare per voi un piano di Disaster Recovery, cioè “cosa fare se accade qualcosa ai vostri sistemi“, e organizzare servizi di backup sicuri ed affidabili.

Non improvvisate, non chiedete consiglio al parente o all’amico smanettone, chiamateci, senza impegno.

Questo è il nostro lavoro, noi siamo la vostra sicurezza.

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