I tre giorni che sconvolsero British Airways

Cosa ha causato veramente il blocco dei sistemi IT di BA?

BA may 27, 2017

Ancora nessuno sa con certezza cosa abbia tagliato le ali a British Airways per due giorni pieni, con blocco di tutti i voli in tutto il mondo, utenti al bivacco negli aeroporti e bagagli non arrivati, per chi è riuscito a partire.

Al principio, sull’eco dell’ondata virale di cryptolocker, si era pensato ad un attacco similare, per poi sapere che si era trattato di un problema di energia elettrica, guasto non meglio specificato, e neppure dove si era verificato: nei data center che BA tiene intorno agli aeroporti londinesi, o la mancanza di energia elettrica era avvenuta a miglia di distanza presso l’outsourcer indiano?

Molti esperti IT esprimono dubbi sulla versione del problema elettrico che, caso strano, mette fuori servizio il data center principale e quello di backup: ci troveremmo davanti a un problema di progettazione e/o di cattiva gestione delle procedure di Disaster Recovery e Business Continuity, ovvero, le basi dell’IT.

Gli esperti di trasporto aereo ritengono che l’accaduto ha mostrato un falla enorme nella gestione di BA, falla di cui si sono accorti i mercati facendo perdere agli azionisti £170 milioni di sterline, mentre di altri £150 milioni è la previsione per i costi dei risarcimenti che la compagnia dovrà sostenere.

Quello che ovviamente c’interessa come operatori del settore ICT è alzare una bandierina rossa: le infrastrutture ICT sono ormai il cuore del funzionamento di ogni organizzazione, e lo saranno sempre di più con l’avanzata della rivoluzione digitale, che però ha bisogno di energia, gruppi di continuità, gruppi elettrogeni, condizionamento e sopratutto gente che possa organizzare, testare e attivare un piano di Disaster Recovery e di Business Continuity.

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