Dell Solutions 2015

Dell Solution Tour 2015

Al Dell Solutions Tour 2015, l’azienda ha raccontato la propria visione della tecnologia, mettendo in risalto quattro aree: sicurezza, mobilità, big data e cloud.

Sicurezza

A fronte di un 83% di aziende convinte di essere in grado di individuare immediatamente le violazioni alla sicurezza, soltanto l’11% è in grado di farlo e il 79% delle aziende avrebbe subito un danno finanziario o d’immagine legato a un incidente di sicurezza.

Insomma, La convinzione che la propria struttura sia capace di gestire la sicurezza, quando non è così, porta a esporsi ancora di più nei confronti di questi pericoli.

Mobilità

Il problema è come inserire questi dispositivi all’interno dello scenario aziendale senza creare rischi, ma soprattutto le aziende devono capire che la mobilità entra comunque nei loro sistemi, tramite i singoli dipendenti, che sempre più spesso usano lo smartphone per accedere a informazioni riservate, email comprese.

In mancanza di un sistema di gestione centralizzato, che permetta di verificare la sicurezza dei singoli dispositivi, si è automaticamente esposti a rischi.

I problemi da affrontare sono: facilitare il lavoro degli utenti, proteggere i dati, unificare l’infrastruttura.

Secondo Dell, il freno maggiore allo sviluppo del mobile in azienda, soprattutto per lavorare a distanza, non è questione di budget, quanto di gestione della sicurezza.

Big data

Argomento di moda ma molte aziende non hanno capacità e/o volontà di usare queste informazioni.

Secondo la ricerca Dell, su un 61% di aziende che ritiene di avere dati analizzabili, solo un 39% sa analizzare i dati.

Ma i big data vanno analizzati in tempo reale e le informazioni vanno esposte in modo da utilizzarle per analisi predittive e poter aggregare i dati provenienti da fonti diverse.

Tra le aziende italiane, il 56% ha migliorato il CRM, un 46% ha trovato nuova redditità, il 45% una maggiore fidelizzazione e il 38% ha sviluppato nuovi prodotti e servizi.

Cloud

In Italia il cloud vale ormai un miliardo, ma il 68% dei cloud gestisce meno di 1/5 delle applicazioni, e il 55%, pur disponendo dell’infrastruttura adatta, non l’utilizza.

Il passaggio al cloud può avvenire in due modi: cloud privato o pubblico, più una terza forma ibrida fra le due.

Il primo prevede la realizzazione d’infrastrutture proprie mentre il secondo si affida a terzi.

Ci sono vantaggi in entrambi i sistemi ma il primo permette più controllo e personalizzazione.

Una soluzione ideale è quella ibrida dove cloud privato e pubblico si affiancano secondo esigenze di backup, scalabilità, gestione di picchi di lavoro.

 

I commenti sono chiusi.