Aziende alla prova del GDPR

Ancora scarsa la conoscenza della nuova normativa EU sulla protezione del dati.

GDPR

Il regolamento europeo 2016/679 sulla protezione dei dati, il General Data Protection Regulation (GDPR) entra in vigore il 25 maggio 2018, quindi ci sono ancora molti mesi per il lavoro che le imprese dovranno affrontare per adeguarsi alla normativa, ma è bene pensare oggi a cosa fare.

Il GDPR è già operante per tutti gli Stati membri della UE, ma si applicherà dopo due anni dalla data dell’entrata in vigore, in modo che i soggetti destinatari possano compiere tutte le azioni necessarie per mettersi in regola.

Oggi solo il 9% delle aziende ha un progetto in corso e solo il 46% sta facendo un’analisi dei requisiti.

Questi i dati della ricerca dell’Osservatorio Security e Privacy del Politecnico di Milano per il problema GDPR in Italia, ricerca presentata durante il convegno “Il Nuovo Regolamento Europeo in materia di trattamento dati personali”.

L’Osservatorio Security e Privacy del Polimi ha svolto la ricerca a fine 2016 per capire come le imprese si stanno organizzando per adempiere agli obblighi del GDPR, analizzando lo stato di conoscenza della normativa, i budget dedicati, i cambiamenti organizzativi necessari e cosa è stato in pratica già fatto.

L’Autorità Garante per la protezione dei dati ha precisato che il regolamento è di prevenzione e valutazione del rischio, che ci sono diritti nuovi, come il diritto all’oblio e la portabilità dei dati, che mettono al centro la persona, ma anche l’europeizzazione delle procedure, con un regolamento uniforme per tutta la UE.

Il GDPR è una cosa importante per le aziende, che possono subire danni alla reputazione, in caso di divulgazione di dati, oltre alle inevitabili sanzioni.

Quindi non bisogna trattare l’argomento GDPR con superficialità, si tratta di una cosa molto seria e che va gestita con un progetto specifico.

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